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title: DKC, Tecnologia e saper fare per un nuovo modello di industria italiana
description: Cesare Biggiogera, Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo in Europa, racconta una realtà che evolve tra automazione, digitalizzazione e cultura del servizio.
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[DKC Innovation Hub](https://innovation.dkceurope.com/blog)

# [DKC, Tecnologia e saper fare per un nuovo modello di industria italiana](https://innovation.dkceurope.com/blog/dkc-tecnologia-e-saper-fare-per-un-nuovo-modello-di-industria-italiana)

 Scritto da [DKC Innovation Hub](https://innovation.dkceurope.com/blog/author/dkc-innovation-hub) | Nov 4, 2025, 4:05:21 PM

 

## Cesare Biggiogera, Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo in Europa, racconta una realtà che evolve tra automazione, digitalizzazione e cultura del servizio.

Nel panorama dell’industria elettrotecnica, il Gruppo DKC si distingue per un approccio strutturato che unisce sviluppo tecnologico, integrazione verticale e un forte presidio produttivo e progettuale. Operativa **in Italia dal 2007 grazie all’intuizione imprenditoriale di Marco Cecconi**, DKC ha avviato negli anni un processo di aggregazione di aziende italiane con un **forte know how tecnico-produttivo**, evolvendosi in un polo industriale avanzato capace di progettare, produrre e distribuire sistemi per l’automazione industriale, la distribuzione elettrica e l’energy management.

La parte operativa del Gruppo in Italia e in Europa è costituita da **DKC Europe**, **SATI Italia** e **DKC Power Solutions**, che con le controllate in **Romania**, **Ungheria** e **Tunisia**, rappresentano l’anima industriale e commerciale di un sistema integrato, in grado di garantire continuità, competenza e presenza capillare sul territorio.

Oggi, DKC è presente sul mercato europeo con oltre 650 collaboratori, dieci Linee di prodotto e un fatturato 2024 di oltre 200 milioni di euro. Il cuore della sua strategia è racchiuso in un concetto distintivo: **Human CollaborAction**, un modello di cultura aziendale che integra competenze tecniche e valore umano, con l’obiettivo di generare innovazione orientata al cliente. A raccontare la visione tecnologica e industriale di DKC è **Cesare Biggiogera**, **Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo in Europa**.

 

**Quali sono le linee guida che hanno determinato la crescita industriale   
del Gruppo DKC?**

La nostra evoluzione si è fondata su tre pilastri: competenze tecniche, integrazione industriale e presidio territoriale. Dal 2007 al 2021 abbiamo acquisito aziende italiane specializzate in carpenteria per automazione, canalizzazione e protezione cavi, dando vita a un Gruppo coeso e sinergico. Parallelamente, abbiamo consolidato una **rete commerciale capillare**, basata su agenzie radicate sul territorio e relazioni solide con la distribuzione professionale di materiale elettrico, garantendo una **presenza costante e qualificata**.

 

Questa espansione ha portato a una **struttura organizzativa più solida e articolata**, con funzioni e Business Unit specializzate capaci di gestire la complessità derivante dai programmi di sviluppo e dalle sfide del mercato. L’obiettivo resta lo stesso: **offrire soluzioni ingegneristiche complete enon semplici prodotti**.

 

**Qual è l’impronta tecnologica delle vostre Linee di prodotto?**

Oggi operiamo attraverso **dieci Linee di prodotto**, suddivise in due macro-categorie. La prima: **prodotti passivi** per installazione e automazione, quali canaline (Linea Combitech e SATI Italia), armadi stradali per impianti in BT (Linea Conchiglia), carpenterie metalliche (Linea RamBlock), soluzioni per quadri elettrici di distribuzione (Linea Steeltecnica) e sistemi metallici e plastici per la protezione cavi, accessori e raccordi (Linea Cosmec). La seconda: **prodotti attivi** per la gestione dell’energia, come inverter, sistemi di accumulo, stazioni di ricarica, dispositivi di monitoraggio e controllo dell’energia, sviluppati all’interno delle Linee Hercules, RamKlima, RamBatt, Net One ed Energy. L’integrazione tra hardware e software è per noi fondamentale: **non forniamo singoli componenti, ma sistemi interoperabili**, progettati per comunicare tra loro e per essere gestiti tramite piattaforme cloud, con elevati standard di sicurezza informatica.

 

**Quanto conta il Made in Italy nella vostra strategia industriale?**

È un elemento centrale. Per noi “Made in Italy” significa **progettazione interna, produzione locale, controllo totale della filiera e soprattutto competenza tecnica nazionale**. Sviluppiamo internamente l’hardware, il firmware e il software di gestione dei nostri dispositivi, garantendo un livello di personalizzazione e protezione dei dati che rappresenta un valore competitivo. In un mondo dove i prodotti sono sempre più interconnessi, poter assicurare che i dati generati dai dispositivi siano gestiti secondo normative europee, e con logiche proprietarie italiane, è un elemento distintivo e strategico, soprattutto nei settori dell'automazione, dell’energia e delle infrastrutture.

 

**Quali investimenti avete realizzato sul fronte industriale?**

 

Gli investimenti rappresentano un fattore strategico per mantenere e rafforzare la competitività in un mercato fortemente orientato al costo. In quest’ottica, abbiamo rinnovato e automatizzato una parte significativa degli impianti dedicati ai prodotti passivi, introducendo nuovi sistemi automatizzati di **saldatura, profilatura, colatura e taglio**, oltre a **stazioni di montaggio robotizzate** che hanno coinvolto principalmente le Linee **Combitech, SATI, Cosmec e RamBlock**.

 

Tra i progetti più rilevanti, l’installazione di una **piattaforma completamente robotizzata composta da sette robot antropomorfi** presso lo stabilimento produttivo della Linea Cosmec, a Villanova sull’Arda (PC), consente oggi l’assemblaggio di raccordi complessi con una qualità nettamente superiore rispetto al processo tradizionale basato su stazioni manuali, e con una velocità che ha permesso di incrementare sensibilmente la nostra capacità produttiva.

Questi interventi hanno contribuito a **ottimizzare i costi complessivi**, non solo dei prodotti ma anche della movimentazione interna e della logistica, permettendoci di mantenere, e in alcuni casi migliorare, il nostro **posizionamento di prezzo**, accedendo a **mercati internazionali in precedenza difficilmente raggiungibili**.

 

Accanto agli investimenti “**process & cost oriented**”, abbiamo destinato risorse anche all’**ampliamento della gamma di prodotto** e all’**aumento della capacità produttiva**, potenziando i sistemi di **montaggio e routine-test dei prodotti attivi** per le Linee **Hercules, RamKlima ed Energy**.

 

**E sul fronte della digitalizzazione e della gestione dei dati?**

 

Entro fine 2025 completeremo l’implementazione di un nuovo sistema ERP cloud-based, integrato con soluzioni MES e WMS, dotato di funzionalità avanzate di business intelligence. Stiamo valutando anche soluzioni di AI industriale con un approccio molto concreto: devono garantire payback misurabile, come per ogni investimento in asset produttivi. Inoltre, utilizziamo la digitalizzazione per supportare la progettazione (PIM, BIM, configuratori) e per alimentare le piattaforme informative dei nostri clienti con dati sempre aggiornati.

 

**Siete coinvolti anche in progetti con il mondo della ricerca.   
Quali sono le collaborazioni più rilevanti?**

 

DKC è costantemente in contatto con alcuni dei più importanti centri di ricerca che operano nel settore delle energie rinnovabili in Italia, ed è parte di un ampio network di collaborazioni finalizzate a promuovere ricerca, informazione e innovazione di prodotto.

 

Siamo in stretta collaborazione con Enti di primo piano come il **Politecnico di Torino**, l’**Università di Bologna**, il **CNR**, **Eurac Research** e il **Comitato Elettrotecnico Italiano**. Queste partnership ci hanno permesso di sviluppare e validare gli algoritmi di gestione energetica per i dispositivi della Linea Energy, integrare le nostre stazioni di ricarica in reti domotiche intelligenti e testare prototipi in condizioni reali, migliorandone prestazioni e affidabilità.

 

Nel 2025 abbiamo inoltre partecipato al **Convegno Nazionale della Rete Italiana del Fotovoltaico**, presentando i risultati delle nostre ricerche e aprendo nuove collaborazioni nel settore dell’energia distribuita.

 

**Come si traduce tutto questo in valore per il vostro cliente?**

Abbiamo introdotto in azienda la **cultura del servizio**. Non basta più produrre bene: oggi è fondamentale progettare per il cliente, garantire tempi di consegna certi e offrire supporto tecnico e informativo continuo. In questa direzione abbiamo riorganizzato i magazzini territoriali, integrandoli con quelli della distribuzione, specializzato i back office e attivato partnership logistiche estere per assicurare disponibilità, tempestività e personalizzazione anche nei mercati più lontani. Ogni elemento della nostra filiera è pensato per **generare valore concreto, misurabile e sostenibile**.

 

Per rendere ancora più tangibile questa vicinanza, stiamo potenziando la struttura **DKC Service**, dedicata ad assistere clienti, utilizzatori e installatori nelle fasi di messa in servizio e di funzionamento, in particolare per i prodotti attivi.

Il nostro obiettivo è che, attraverso il pay-off **NEXT TO YOU**, il mercato percepisca DKC come una squadra italiana in continua evoluzione, pronta a correre al fianco di installatori, distributori, progettisti e fornitori per affrontare insieme le sfide di un mercato sempre più dinamico e innovativo. Lo facciamo mettendo in campo **passione, competenza e ascolto**, in un clima di **fiducia reciproca e collaborazione**.

 

**Guardando avanti, quali sono le sfide più rilevanti per DKC?**

 

Viviamo in un contesto caratterizzato da forte incertezza e oscillazione della domanda. In questa prospettiva, **un’offerta diversificata** e **un modello di business che includa il servizio come componente di valore** rappresentano gli strumenti chiave per affrontare con successo questa variabile e vincere la sfida.

 

Abbiamo già avviato partnership in Sud America e Africa, e stiamo lavorando a collaborazioni industriali in Medio Oriente. L’idea è semplice: **unire visione strategica e capacità operativa per affrontare la complessità con una filiera industriale integrata, ingegnerizzata e interamente Made in Italy**. 

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